Pubblico per non dimenticare...
Benty servono le prove per difendersi da accuse cotanto gravi.
Procurale.
vogliamo la verità su tutto e su tutti.
Chi sa parli!!!
Benty dimettiti
NON PENSARE LE COSE, SCRIVILE SU QUESTO BLOG!! (Per sapere come, guarda in fondo alla pagina)
Non ci sono parole per commentare questo bagno, non è un fotomontaggio e nemmeno una stupidata esiste realmente e si trova all'outlet franciacorta, credevo fosse una mia invenzione, credevo esistesse solo nella mia immaginazione, ma è realtà
Per consolare il cugino e per rispondere a tk e a fede pubblico l'altro ritrovamento:
La vera storia del cugino volpino
saper gioir del tanto è cosa vera
saper gioir del poco
è cosa assai più sincera
ma benchè il cugi non ne volesse tre
nemmeno una ne ebbe per sè
esortatio:
cantaci o fede del cugino volpino
il cambio funesto
che infiniti addusse lutti ai cugini
e che tristi rese lontani e vicini.
cap 1 Il divino zerbino
Nel mezzo del cammin di sua vita
si ritrovò per una selva oscura
che la diritta via era smarrita
ahi quanto a dir com’era è cosa dura
esto cugi zerbino era aspro e forte
e nel pensier ritrovo la paura
tant’è triste che poco è più morte
ma per il ben che per lui provai
dirò delle tante cose che i v’ho scorte
io non so ben dir come l’incontrai
tanto son lungi l’ere da quel punto
che i lontani ricordi abbandonai.
ma poi ch’i fui al piè del benty giunto
guardai in basso e vidi le sue spalle
egli parea sì il re del pianeta
e menava dritto per ogni calle.
un dì che l’aria fu restata e queta
vidi tre grand’ombre a me venire:
sembianza avean nè trista nè lieta.
lo buon maestro cominciò a dire:
“mira a colui con quella spada in mano
che vien dinnanzi a te sì come sire:
quelli è il cugi, cugino sovrano;
l’altro è roby, ragazzo per bene,
il terzo son io, un saggio padano.
Così parlammo infin della tumera
dicendo cose che ‘l tacere è bello
sì com’era ‘l parlar colà dov’era.
or comincian le dolenti note
a farmisi sentire; or son venuto
là dove molto pianto mi percuote.
amor condusse lui ad una morte
la jenny, fede, pustù lo spense
este donne gli cambiarono la sorte.

“Si narra che in ogni generazione nasca un The king, l’eletto portatore degli antichi valori della dinastia dei King, e che in tempi remoti accadde che uno di loro cadde disgraziatamente vittima dell’incantesimo di una malvagia strega che lo costrinse con un infame tranello a dubitare di se stesso...
Tutto il regno si trovò di colpo senza una guida e in balia di pensieri casti e puri... In pochi attimi regnò il caos mentre il povero The king si tormentava nel profondo, deciso a cambiar vita e a lasciar solo il suo popolo...”
“...Si racconta che un dì, mentre lo sventurato era in procinto di gettare per sempre il suo scettro e la sua “bisaccia delle meraviglie”, si udì nel palazzo una misteriosa melodia accompagnata da sagge parole e da un accorato appello al suo ritorno:”
“È già passato quasi un mese
da quando sei sparito.
Ricordo quello che hai detto
il giorno che tu c'hai lasciato:
«Vi amo tanto,
vorrei restare,
scordarmi di cambiare.
Ma non è giusto
non sono degno,
per voi abbandonerò il regno».
The King,
ritorna,
le colline sono in fiore
e noi,
The king,
stiam morendo di dolore.
The king,
ritorna,
non importa, non fa niente
se tu
non sei
più convinto della gente...
Perché sei
un regnante per noi.
Un giorno è lungo ed un mese
è lungo da morire.
Ripenso a quello che ci hai scritto
e ho tanto freddo dentro il cuore.
«Va tutto bene,
vi penso sempre
ma non posso tornare.
Un giorno o l'altro
questo ragazzo
dovrà decidersi a cambiare».
The King,
ritorna,
le colline sono in fiore
e noi,
The king,
stiam morendo di dolore.
The king,
ritorna,
non importa, non fa niente
se tu
non sei
più convinto della gente...
Perché sei
un regnante per noi.”
Mai si seppe chi scrisse quelle parole nè chi le cantò ma il prescelto improvvisamente fu liberato dall’incantesimo della strega e ritornò ad essere l’indiscusso The king...
Il nostro eroe era salvo e con lui tutto il suo popolo!
Purtroppo la malvagia strega non si rassegnò...
La notte stessa, durante una tempesta, mentre i venti scuotevano i rami degli alberi e la pioggia si abbatteva con violenza sul terreno, la malefica donna si presentò a palazzo fingendosi una mendicante....
Venne fatta entrare e attendere nell’atrio ad aspettare The King, che ancora si chiedeva come avesse fatto a dubitare di se stesso e ad abbandonare i suoi sudditi nel momento del bisogno...
The king aprì la porta e vide la donna... lei lo fissò per alcuni istanti con i suoi occhi ipnotici ma al nostro eroe sembrò che quel viso ricordasse la perfida strega...
La guardò più attentamente a gli parve ancora di avere la stessa sensazione... Nel frattempo la donna lo stava facendo di nuovo preda dei suoi malefici ma per la seconda volta la melodia riempì le mura del palazzo... The king, pur non essendo sicuro che la misteriosa mendicante fosse la malefica strega, con un ultimo sforzo e raccogliendo tutte le sue energie si scagliò su di lei e... nel dubbio....

Altro che la maglietta di Caparezza!!!! Finalmente è arrivata!!! Ha viaggiato tanto, dall'America a Boffalora d'Adda, è proprio lei, la maglietta di Carlito, il mio lottatore preferito (rima baciata).
Che ne dite? Ciauuuuuuuuuuuuuuuuuuu TK
P.S. Fantastici anche i tre DVD delle Divas in bikini/lingerie, MOZZAFIATANTI!!!




un'addolorata santuzza...



UBRIACARSI PROFESSIONALMENTE
Come promesso, scrivo su questo blog, parlando di alcool, ne parlo stasera, dopo una notte brava, dopo un cocktail fatto di Vodka liscia e Jack Daniels, indossando le nuove e spettacolari cuffie della Sennheiser e ascoltando la nuova raccolta di Niccolò Fabi.
No, non sono ubriaco, sono allo stadio 2, la logorrea; si, perché prima dello stadio “UBRIACHI MARCI” esistono tre livelli fondamentali:
- STADIO ALLEGRO: è lo stadio migliore, io tendo a fermarmi li; è quel livello che ti permette di scherzare e parlare con chiunque, senza porsi la domanda: “Ma a questa gliene può fregar qualcosa di me e della mia vita?”. Un ubriaco professionista generalmente aspira a questo livello e non ne vuole conoscere altri (come risultare brillanti senza troppi sforzi)
- STADIO LOGORROICO: si è già sulla strada del baratro, ma si può ancora rimediare; stasera sono in questo stadio… ho gli effetti dello stadio allegro, con l’aggiunta di parole inutili e TERRIBILMENTE SINCERE (effetto macchina della verità). Spesso a questo stadio si da già l’idea di essere ubriachi, con la differenza che l’indomani vi ricorderete perfettamente che cosa avevate detto, fatto e persino chi vi avrà derisi, dandovi l’ingrata TARA.
A questo stadio però, sarete perfettamente in grado di lavorare al computer (cosa che farò non appena avrò terminato questo importantissimo tastiera-scritto), potrete provarci pure con tutte le Gregoraci della situazione, sarete in grado di scrivere (con un buon italiano) qualcosa in Word, come potete vedere. Un ubriaco professionista arriva a questo stadio SOLO per sperimentare cocktails nuovi, generalmente consigliati da belle ragazze (tipo pantera rosa).

