domenica, luglio 30, 2006

Sono i dettagli che fanno la differenza, sono le piccole cose che rendono fragile l'uomo, e come da una foto enorme esce un dettaglio apparentemente insignificante, la vita ti offre delle occasioni a partire da un immagine insignificante, passando per un dettaglio.

Potrei sembrare ubriaco, ma l'introduzione è stata fatta per rendere un po più interessante il post odierno ed è collegata alla foto che metterò alla fine, che non centra nulla, ma l'ho trovata oggi per caso.

Ho pensato di scrivere su questo blog, anche se nessuno lo caga, be ovvio sono tutti via, ma lo scriverò come un diario, in questi giorni di solitudine.

E sul sottofondo della canzone notte di mezza estte, che ho sentito ieri sera in macchina di king, mentre si tornava dalla serata dello sfigacià, al siglo della suina, racconterò al popolo in breve lo svolgimento della serata.

Tutto iniziò alle 9.40 partendo da boffa andammo a prendere il cugino, in ritardo ovviamente, subito ci dirigemmo nei pressi della discoteca per la preserata a base di alcol musica e ...

Il baretto sfigato consigliato dall'amico di king, (trovato dopo circa 3 ore di viaggio) prometteva bene, un oasi, pieno di gruppetti di ragazze tipo le tradizionali quattordicenni in calore che si trovano nella nostra zona, solo che molto più grandio (sui 22 anni circa in media) la promessa del locale simil chiosco prometteva bevi tanto e paga poco, ma così non fu... 3 euro per una falsa birra media ovvero piccola, 6.50 euro per un cotten che tutto aveva tranne alcool.. dopo avere bevuto questi succhi di frutta simil alcolici, mi venne un istinto orinativo, il cugino si aggregò e coraggioso come un guerriero sul campo di battaglia che guarda negli occhi9 il nemico e gli dice Faccia di merda, andò dalla barista (gnocca) e le disse con lo stesso tono del guerriero: Scusaaaa bagni in zona?

La cameriera, lo guardò come una madre potrebbe guardare un figlio mentre le confessa di essere gay, e disse: bagni in zonaaa???

Dopo una lunga discussione ebbimo la mappa per andare in bagno, il cugino un po teso per il dialogo appena avuto si fiondò con orgoglio con entrambi i piedi in una pozzanghera di lerciumi vari...

Dopo mezzora e un po di bevande dissetanti fu il turno di king, vado in bagno disse, e non tornò più.. be torbnò dopo venti minuti senza averlo trovato, così decisi di indicargli la retta via, preso da un raptus di dispersione e disorientamento mentale e ormonale si fiondò nel bagno delle donne e fu subito ripreso da una cameriera di passaggio. Decisimo così di lasciare il posto per andare allo sfigacciamento vero e proprio.

Una scena da film, un oasi, insomma taglio, e passo ubito ad una cosa della quale mi vergogno e non voglio nascondere, io e il cugino, non molto nel pieno delle facoltà di intendere e volere, ci trovammo a tacchinare un gruppetto di cinesine, facendo anche apprezzamenti.. Questo è un dettaglio della serata, come quelli dei quali parlavo sopra, ma è un dettaglio sconvolgente, io e il cugino a tacchinare un gruppo di cinesine..

Vi lascio con una foto storica e buona estate a tutti.

sabato, luglio 29, 2006

venerdì, luglio 28, 2006

Sono chiamato a dire qualche parola sulla nostra imminente partenza verso l’ignoto.
Infatti chi l’ha detto che la Sicilia esiste davvero? Qualcuno l’ha vista ?

È con commozione che mi trovo ora a scrivere e a salutare tutto il popolo.
Io parto e scappo da un’estate fino ad ora un po’ strana (Benty dicci tu quale è il termine esatto) e lascio voi qui a custodire la terra padana boffalorese.
Spero di non diventare anch’io un terrone e per questo chiedo a tutti delle preghiere costanti soprattutto per il viaggio con 3 (tre) donne: aiutooooooooooooooooo!!!!!
Avrete mie notizie costantemente.
Non perdiamoci di vista, manteniamo i contatti.

Pubblico una foto che potrete ammirare tutte quelle volte che vi sentirete un po’ soli.

Salutiamo
fede



In memoria della cena da Fede di lunedì pubblico una foto dal titolo "Date da mangiare agli affamati"

sa

giovedì, luglio 27, 2006

L'amministrazione Blog Benty, nell'augurare buone vacanze a tutto il popolo in partenza, chiede, o meglio esige che ognuno ponga un discorso per dare saluto alla terra Lombarda, agli amici Lombardi, Cremaschi o Lodigiani che siano.

Quando tornerete troveremo gente nuova e troverete gente nuova, voi ormai divenuti terroni, noi, reduci di due settimane di Sfigacciamento.

Per salutarvi metto una foto, per farvi sentire la mancanza del caffè del cugino.



mercoledì, luglio 26, 2006

Finalmente ci riesco a postare l'immagine del cugino promessa. Se avessi avuto più tempo l'avrei dedicato al racconto esclusivo della serata di ieri sera. Dal nome: il cugino tacchino!



Se dovete andare a lavare la macchina, evitate l'autolavaggio Zilli in Viale Milano a Lodi, hanno rovinato la Polo di un mio collega, togliendo la lucidatura a parte della carrozzeria e facendo addirittura saltare lo stemmino della Wolsvagen. Fategli una pessima pubblicità come sto facendo io spargendo la voce; nonostante l'evidente danno, si rifiutano di risarcire il malcapitato

Ciauuuuuuuuuuuuuuuuuuuu, TK

martedì, luglio 25, 2006

non c'è modo di publicare una foto con sta connessione di merda oggi!
Bielorussia

Figli dell'Internat

Colpiti dalle radiazioni di Chernobyl, o semplicemente orfani, con problemi famigliari, "ritardati": sono tantissimi i bambini rinchiusi negli orfanotrofi della Bielorussia, un po' case un po' lager. Trenta mila di loro, ogni anno, vengono in Italia per un mese, accolti dalle nostre famiglie. Il più grande movimento di solidarietà nel nostro paese, talmente spontaneo da essere quasi sconosciuto.

di Silvia Pochettino
da Minsk

Il bambino infila il naso nella confezione di merendine al cioccolato, poi lo solleva, sorridendo: «Ah, profumo d'Italia!» sospira. Ha 11 anni, ma non ne dimostra più di sei. Occhi verdissimi e sorriso sveglio, Zima (questo è il suo nome) vive nell'Internat di Vietrino, nel nord della Bielorussia, uno delle centinaia di orfanotrofi del paese. Zima è appena rientrato da un mese in Italia, accolto da una famiglia di Bergamo. Mostra tutti i suoi trofei: gli occhiali da sole, l'orologio, la macchinina smontabile. E un sorriso gigante mentre cerca di parlare italiano. Zima è uno dei 30 mila bambini bielorussi che ogni anno arrivano nel nostro paese (il più alto numero di accoglienze di tutta Europa). Un'iniziativa nata a seguito del dramma di Chernobyl, ma che oggi riguarda anche bambini non strettamente colpiti dalle radiazioni, ma poveri, senza famiglia, con carenze affettive. Proprio come Zima, che dice: «Di notte? Sogno sempre il mio papà e la mia mamma italiani...».
La disponibilità delle famiglie italiane ad accogliere i bimbi bielorussi per un mese di "risanamento", come viene chiamato, si è estesa in modo impressionante nel corso degli anni. Oggi si parla di 50-60 mila famiglie che lo fanno o che l'hanno fatto in passato e, considerando nonni zii e parenti coinvolti, si arriva a centinaia di migliaia di persone. In pratica: uno dei più grandi movimenti di solidarietà in Italia, che fa capo a centinaia di piccole associazioni, estremamente spontanee e per nulla mediatizzate.

Un euro al giorno

Zima, tutto sommato, si può considerare un bambino fortunato, è sano fisicamente e sta in un Internat per "orfani sociali" (bambini con famiglie disagiate), che è forse uno dei migliori della Bielorussia. Il direttore è giovane e dinamico, riceve dallo Stato solo un euro al giorno per mantenere ogni ragazzo, come in tutti gli Istituti bielorussi, però riesce a vestirli e dare loro da mangiare cinque volte al giorno grazie alle convenzioni stipulate con alcuni fornitori e agli aiuti della fondazione Aiutiamoli a vivere, una delle più grandi realtà italiane di solidarietà con la Bielorussia (oltre 6 mila famiglie coinvolte e 250 comitati sparsi in tutta Italia). La fondazione opera a Vietrino da otto anni, facendo arrivare tir di prodotti alimentari e vestiti e ristrutturando ogni estate parti dell'istituto, grazie alla disponibilità gratuita di idraulici, carpentieri e muratori italiani. «Dopo lo scioglimento dell'Urss (nel 1991, ndr) - racconta Serghej Trukanof, direttore dell'istituto - non riuscivo a trovare neppure il pane per i ragazzi. L'aiuto degli italiani è stato fondamentale».
Certo mantenere una struttura come questa, che ospita oltre 200 ragazzi, senza che si trasformi in una caserma fatiscente non è facile, ma la logica del "piccolo è bello" è ancora totalmente estranea al mondo ex-sovietico. Tuttavia a Vietrino il livello di studi è buono, tanto che quest'anno ben 12 ragazzi dei più grandi sono potuti entrare alle scuole superiori, un record considerando che i "figli degli Internat" sono destinati sempre ai corsi professionali.

Nel girone infernale

Ma non tutte le situazioni sono rosee come a Vietrino. Basta passare dagli istituti per orfani sociali a quelli per "ritardi mentali" ed è come scendere tre gironi infernali. Come all'Internat di Boguscevsk, il più grande della repubblica per "ritardi mentali"; 293 persone dai 4 ai 35 anni. Un reparto vecchio e fatiscente dalle mura scrostate, le camere tappezzate di carta di giornale per assorbire l'umidità, i letti fetidi, materassi luridi e strappati. Ragazzi abbandonati sopra, a guardare il soffitto. Altri a dondolarsi avanti e indietro, aspettando che succeda qualche cosa che non succede mai. Non si studia (si impara solo a leggere e scrivere sommariamente), non c'è uno psicologo; sono 230 le persone impiegate, ma solo 17 infermiere. Nessun insegnante. E se c'è un bambino un po' più sveglio degli altri? «Non ce ne sono» risponde lapidario il direttore, che è gentile e disponibile, ma puzza un po' troppo di alcool e di aglio.
Si affretta a farci superare il reparto vecchio per passare a quello nuovo, che al confronto è un paradiso, ristrutturato grazie a sovvenzioni svedesi e al lavoro, anche qui, dei volontari italiani. C'è persino un laboratorio per la fisioterapia e la musicoterapia.
Non si può dire che non faccia degli sforzi, il direttore, per cambiare le cose. Ha fatto partecipare i ragazzi a diversi tornei sportivi inventando un concorso per gli operatori in modo che la squadra che tratta meglio i bambini possa vincere un frigorifero.
Chiediamo quali sono le malattie più diffuse, ma non ci sono diagnosi (né cure) personalizzate: per tutti è "oligofrenia", in pratica "ritardo".

Malati "immaginari"

Qui il Comitato di Trento della fondazione Aiutiamoli a vivere, sta costruendo 17 docce, con il supporto di venti ragazzi dell'istituto. «L'impatto è stato molto forte - racconta Silvano Stenico, idraulico qui a lavorare per le settimane estive - la prima notte non ho dormito per niente. Eravamo preparati, ma forse non abbastanza. Solo entrare dal vecchio portone toglie il fiato». E continua: «Qui qualcosa non mi convince. I ragazzi che ci aiutano sono infaticabili e imparano il lavoro in fretta. Forse sono un po' più piccoli della media per la loro età, ma nessuno di noi potrebbe definirli malati mentali». Ma in realtà in tutta la Bielorussia è la stessa cosa. Se per disgrazia ti viene affibbiato il certificato di "ritardato", la tua sorte è segnata. Anche semplici carenze affettive, fare pipì nel letto o andare male a scuola, possono essere considerati motivi di "ritardo".
Nicolas ha 16 anni, un fisico atletico che non denota alcun tipo di handicap, ed è arrivato a Boguscevsk da un anno, "figlio di un altro istituto". «Andavo male a scuola - racconta - mi dicevano che non potevo andare al collegio (scuola superiore, ndr). E poi, forse ho litigato troppo con gli insegnanti».
Axana è una giovane bionda, dai lineamenti fini, cura perfettamente la stalla e le 15 mucche dell'istituto. Ha 25 anni ed è a Boguscevsk da quando ne aveva 8. E' finita qui perché la madre l'aveva abbandonata e il padre beveva, spiega il direttore. Veramente non sembra una diagnosi di malattia mentale, ma le cose stanno così, e non bisogna "sottilizzare". D'altra parte Axana precisa: «Io sto bene qui, dove potrei andare altrimenti?». Per due anni è stata trasferita in un altro istituto: «Là mi tenevano chiusa a chiave e mi picchiavano, era orribile».

Senza riscatto

Comunque a Boguscevsk se si entra, non si esce più. Impossibile riabilitarsi. Come in qualunque Internat bielorusso, del resto. Per chi ha ancora la famiglia il reinserimento è praticamente impossibile. Non è vietato per legge, ma «non è mai successo» come ripetono i direttori dei dieci istituti visitati. Queste sono politiche governative, e le politiche governative in Bielorussia non si discutono.
Come non si discute la linea di ogni singolo direttore di un istituto, anche quando è apertamente inumana. Succede a Riasno, dove la direttrice Anna Procapenco sembra sempre sull'orlo di una crisi di nervi per il troppo lavoro, ma non si capisce bene cosa faccia. Quello che è certo è che i bambini dormono in lettini sfondati e sporchi e hanno grandissimi problemi di igiene. Qui i volontari italiani, oltre ad aver ristrutturato le docce e i bagni, da due anni fanno animazione d'estate, grazie alla disponibilità di un gruppo misto di giovani italiani e bielorussi. Racconta Silvia Mascheretti, una delle giovani volontarie: «L'anno scorso ci siamo resi conto che in due settimane i bambini non hanno mai fatto una doccia. Allora quest'anno ci siamo imposti, scatenando parecchi malumori tra il personale. L'esperienza è stata scioccante. I bambini non sapevano lavarsi, la biancheria intima era incrostata di sporcizia. Le ragazzine più grandi non sapevano cos'erano le mestruazioni, si vergognavano e tamponavano con stracci sporchi». Così hanno deciso di andare loro stessi a comperare biancheria pulita al mercato. «Per non parlare dei denti - aggiunge Silvia - nessuno dei ragazzi possiede uno spazzolino...». Eppure il Comitato di Trezzo aveva inviato un gran numero di spazzolini e tubetti di dentifricio: «180 sono ancora lì, inutilizzati». Quel che è più grave è che il Comitato ha inviato anche 200 materassi nuovi: «Spariti».

Scavare solchi di novità

La rabbia cresce tra i giovani volontari. Ma le ingiustizie, qui, bisogna abituarsi a digerirle. In un paese in cui gli oppositori continuano a "sparire", come denuncia Amnesty International, e i giornalisti sono incarcerati se "calunniano il potere". In una società in cui lo stipendio medio è di 250 mila rubli (meno di 100 euro), ma il costo della vita è paragonabile al nostro, va a finire che ci si abitua a tutto.
Eppure qualcosa, lentamente, sta cambiando. Il rapporto di affetto tra gli italiani e i bambini degli istituti rimane, è qualcosa di unico. Là dove non è possibile agire attraverso i canali ufficiali, l'attività umanitaria sta scavando piccoli solchi, in cui attecchiscono innovazioni. A volte banali, come fare la doccia tutti i giorni, a volte meno, come veder nascere associazioni di volontariato tra i giovani bielorussi, che scoprono l'impegno sociale.
E la crescita è reciproca: «Un'esperienza di questo genere ti cambia dentro - dice Silvia Mascheretti - e io aspetto tutto l'anno solo di poter tornare»
Va be poi dite che sono io la bettonica o lo snappone, spero solo che vi siate divertiti a ridere e sfottere leggendo il blog che ha messo il cugino a cosa pubblica, comunque detto questo, che vuol essere solo un'osservazione, procedo a publicare una foto dal titolo:

Mangia e caga.
Dopo lo sfottimento a danno del Benty protrattosi ieri sera,mi sento in dovere morale di continuare l'opera e fare in modo che i bloggerini non presenti alla cena,possano partecipare allo scherno.

Guardate un po questo link
http://www.bentyfrancy.blogspot.com

Ovviamente ogni commento è superfluo.

Benty sei il mio idolo....GRAZIE!!!

Cugy

PS:Benty ti ricordo che c'è la libertà di stampa e di parola sul blog,quindi niente censura!!!

lunedì, luglio 24, 2006




Bloggerini e bloggerine guardate dov'ero ieri ... che spettacolo!

sono fiduciosa in una vostra entusiasta adesione alla prossima gita di ferragosto!!!

Dopo la vera e propria tragedia del nocino, vi voglio risollevare il morale con i racconti della ormai famosa SERATA CUCCADORES che aveva come protagonisti me stesso (The King) e il mio erede ufficiale (per ragioni di riservatezza chiameremo l’erede con il soprannome di Carlén).

Molti scettici si dovranno ricredere, Carlén l’è un tecnico miga de rid!!

Erano le 22.15 quando mi presentai sotto casa Benty, con i miei bellissimi pantaloni di lino bianco, le mie scarpe argentate (che piacciono solo a me e Santuzza) e la fantastica canotta rosa con tanto di scorpione sulla schiena (una tamarrata che non poteva mancare); poco distante dalla porta, seduto scomodamente per terra c’era Federico e poco dopo fecero la loro comparsa il Cugy e la Piccola Delinquentella.

Insieme, assistemmo a parte della tragedia del nocino, ben visibile dalle facce estremamente pallide del Benty e fratello; dopo esserci resi conto che a nulla sarebbero valsi i nostri soccorsi, ci spostammo all’Imagika per una birra in compagnia.

(la sto prendendo un po’ alla larga, ma non temete… ogni cosa ha un inizio e una fine).

Ad un certo punto, come per magia si materializzò niente popo di meno che… Harry Potter!!!!
Questo personaggio, amato da grandi, piccini e cugini, molto garbatamente (con mio grande stupore, ma non era una tirona?) invitò tutti i presenti a seguirlo in una discoteca di Milano. Non volendo abbandonare Carlén gli dissi di no e gli altri, inspiegabilmente, fecero la stessa cosa; fu così che come per magia, Harry Potter e la Piccola delinquentella sparirono nell’oscurità.

Poco dopo, alle 22.45 circa, mi misi in viaggio anch’io per raggiungere l’Acquaneva, location di prima scelta, luogo ideale per le serate cuccadores.
Dopo una fila interminabile, riuscii ad entrare e dopo 10 minuti buoni di ricerca, fui raggiunto dal mitico Carlén, il quale mi condusse dalla sua compagnia.

Erano tutti ragazzi giovanissimi gli amici di Carlén, tanto che mi sentii improvvisamente non vecchio… quasi! Avevo bevuto solo una crema al Whisky e questo faceva di me un uomo sobrio… ero sobrio quindi, quando Carlen cominciò a tampinare la prima vittima della serata; una ragazzina bionda (16-18 anni), mezza vestita o mezza nuda (a seconda di come vedete il bicchiere, mezzo pieno o mezzo vuoto) e sicuramente ubriaca che ballava come se lo scorpione che avevo stampato sulla schiena le fosse andato… Bhè, avete capito dai!

Fu subito circondata da Carlén e le storie tese mentre io me ne stavo a distanza di sicurezza per non farmi sbranare dal branco famelico e per evitare di essere arrestato per evidente pedofilia. Tra i 5, Carlén ebbe la meglio, riuscì ad ottenere un bacio sulla bocca (senza lingua) dalla piccola pazzoide che, per non essere seppellita dalle successive richieste di baci da parte dell’intera compagnia, saltellando se ne andò verso altre conquiste delirando qualcosa come:”Sto cercando Marcello!”

La seconda preda, così come la terza, caddero nel giro di pochi minuti sotto i colpi delle parole di Carlén… non appena la fanciulla rilasciava il suo “personalissimo” numero di cellulare al Latin Lover di Boffalora d’Adda, la trattativa veniva immediatamente conclusa e si passava ad altre conquiste.

Erano tutte ragazze giovani… troppo giovani; mi resi conto che dovevo fare qualcosa, mi sentivo come un vegetariano alla fiera della porchetta, capii che se non mi fossi mosso io, sarei rimasto a dieta!
Decisi quindi, (da bravo timido) di andare a bere qualcosa, presi un Angelo Azzurro, un super alcolico di quelli che danno l’allegria giusta per fare i “pirla” con il mondo, ovviamente riuscii a bere solo dopo 20 minuti di fila alla cassa.

Con l’angelo azzurro tra le mani, cominciai la mia ricerca di Carlén (che nel frattempo era scomparso tra la folla).

Mentre cercavo il tecnico miga de rid, una voce femminile attirò la mia attenzione (riporto i dialoghi così come li ricordo):
LEI: “Scusa!” (non pensavo si rivolgesse a me)
LEI:”Scusa!!” al che non appena l’ho vista ho pensato (l’è una marsuna, come direbbe il buon Carlén)
IO: “Dimmi”
LA COZZA (ora che l’ho vista): “Glielo fai assaggiare alla mia amica?” (si stava riferendo al cocktail, ma che cosa avete capito?)
Girandomi verso la sua amica mi resi conto che era molto carina, e con un sorriso tipicamente maniaco le dissi:
IO: “Certo, tieni”
LEI: ”…”
(questa manco mi risponde, siamo sicuri che il cocktail era per lei e non era solo un modo per fermarmi?)
LA COZZA: “lo fai assaggiare a me?” (il cocktail non era per la sua amica… azz)
IO: “ok”
LA COZZA: (fffffggrrfff rumori di una che beve dalla mia cannuccia)
IO: ”Buono?”
E praticamente senza attendere risposta e con molta fretta (decisamente intimorito), ripresi sconsolato la mia ricerca di Carlén; lo ritrovai 5 minuti più tardi.

Carlén aveva due nuovi numeri di cellulare sul suo telefonino, io, come direbbe il buon Muccino nella pubblicità, 0.
Ci misimo a ballare tutti insieme senza altre pretese (il branco aveva ottenuto abbastanza dalla serata) e sul cubo di fronte a noi, fecero la loro comparsa la piccola pazzoide con due sue amiche (come da tradizione, si cimentarono in un ballo lesbo a tre); arrivò pure un Lunapop, che, dopo essersi fatto circondare dalle tre ragazzine, si fece la bionda pazzoide (nel senso di mega limonata con strizzata di chiappe).
Per ovvi motivi, non restammo lì a lungo, ci spostammo in un posto più tranquillo, sulla sabbia, lontano dalla musica frastornante e dall’eccessivo calore, amplificato dalla grossa quantità di pensone sulla pista.

A piedi nudi intenta a ballare, c’era una ragazza che a gran voce si rivolgeva alle amiche dicendo: ”Guardatemi, sono Shakira, sono Shakira!!!” (inutile dire che non c’entrava un cazzo, inutile dire che era ubriaca, pure)
Una volta ripreso fiato, ci spostammo anche da lì e “Shakira” prese la mano di Carlén, simulando un ballo con giravolta.

Poi, ci fermammo al chiosco di fianco alla pista da ballo, seduti, mentre il coraggioso Alessandro (un amico di Carlén nonché mio idolo per quanto leggerete tra poco) si ammazzava con l’ennesimo bicchiere di spumante.

Erano quasi le 2.00 e a quell’ora il locale chiude.

Ci dirigemmo verso l’uscita trascinando il mitico Alessandro come per portare in salvo un soldato ferito in battaglia, quando di fronte a noi apparve (di nuovo) la piccola pazzoide. Non cercava più Marcello, bensì il suo marsupio… quasi in lacrime ci disse che lo aveva perso da qualche parte, io mi impietosii mentre invece gli altri volevano ancora il bacio della buona notte (che non arrivò).
Le ultime ragazze che trovammo sul nostro cammino furono messe in fuga in malo modo da un intraprendente Alessandro che con un certo interesse domandava loro: “Voi li fate i pompini?!” “Me ne fate uno anche a me?!!” e via dicendo fino alla macchina.

Credo di non aver tralasciato nulla; è stata una piacevole serata anche se non ho cuccato e con il dono della sintesi che mi contraddistingue vi saluto.

Ciauuuuuuuuuuuuu TK

domenica, luglio 23, 2006

Non esistono le parole, per raccontare quelo che è successo ieri sera, non esiste una spiegazione per quello che è successo ieri sera. La ferita è ancora aperta e la maglia puzza aznora di sudore dentro al cesto della bianchieria sporca. I segni della tragedia sono ancora parzialmente visibili, ma non sono i segni visibili che fanno male, non sono le ferite ancora sporche di sangue difficili da colmare, ma è l'anima che è profondamente colpita il sentimento umano è quello che risente di più della tragedia. Uns ferita incolmabile, una perdita irreparabile, che solo il tempo potrà aiutare a colmare.

Detto questo antefatto eccomi pronto a raccontare come effettivamente si è svolta la vicenda, vissuta da me medesimo in prima persona.

Correva la serata di ieri, 22 Luglio anno 2006, era sera, erano circa le 21.30, mentre attendevo l'arrivo di federico, mi dilettavo nell'insultare santuzza sul blog, per non avere messo la mia foto sulla granlamer, (quesro mi porta a pensare che santuzza mena grammo), (al pomeriggio, prima di mangiare, era avvenuta la rituale imbottigliazione del nobile noccino), ecco che postato il commento, sento un boato..

Penso subito ad un'illusione uditiva... Ma tutto mi porta a pensare a quella che poi si è rivelata essere una vera tragedia...

Passano 3 secondi di silenzio, come quello spazio di silenzio che separe un fulmine dal tuono, e proprio come un fulmine colpisce un albero, questo tuono sarà destinato a colpire l'anima di tutti noi, il tuono arriva sempre dietro un fulmine e nello stesso modo ho sentito con aria disperata mio fratello ------****------***----- era successo quello che tutti temevano, l'intera annata del noccino 2006 persa per sempre, il fondo della cassetta nella quale riposava il sommo noccino aveva ceduto, litri e litri di sostanza liquorosa impregnata di zucchero spnategati sul pavimento, il verto delle bottiglie ondeggiava sull'onda del noccino che stava travolgendo l'intera abitazione, protraendosi su mobili, scale , muri, pavimenti e quanto altro ancora, come la furia di un uragano travolge tutto quello che trova, così il nobile noccino pareva volesse vendicarsi del sacrilegio commesso, invadendo tutta la casa... la disperazione e l'angoscia brillav negli occhi degli abitanti presenti, la visione dell'annata persa ed irrecuperabile, il pavimento e tutto quanto da pulire annebbiava i pensieri... Ore e ore di pulizie accanite, le lacrime agli occhi, il sudore della fronte detergevano le superfici inzuppate del nettare divino...

Benty

sabato, luglio 22, 2006

pubblico la nuova campagna pubblicitaria antidroga del ministero della sanità.

che sia un monito per tutti i giovani del blog ... non fate come loro!

sa

venerdì, luglio 21, 2006


Mi era stato fatto notare, durante un discorso di alta politica in una domenica d'estate, che sull'etichetta della famosa Gran Lamer (granata- lamera) era presente soltanto l'effige di uno dei soci.

Scusandomi per la grave mancanza pubblico l'etichetta aggiornata.

sa
Il circo.

Leggete la lettera di commento di un gentile lettore del Cittadino comparsa sul Cittadino di oggi riguardo la rapina alle poste. Io continuo a ridere.

BOFFALORA
La generosità di un’intera comunità

Mi riferisco alla gara di solidarietà,
indetta dal paese di Boffalora
d’Adda, ed in particolare alla
persona che ha preso l’iniziativa,
a favore dell’orafo che ha tentato
il colpo in posta ed è stato
preso dai passanti, per esprimere
loro la grandezza d’un gesto nobilissimo
ed umano.
“Ho visto i suoi occhi, e li ho ancora
davanti, erano quelli di un
uomo disperato, umiliato” racconta
uno dei presenti, testimone
del fatto.
Parole che di per sè esprimono la
sofferenza d’un animo, nella gravità
d’una colpa commessa, ma
anche un disperato bisogno d’aiuto,
che proprio nella sensibilità
d’un paese trova oggi corresponsione
e comprensione.
Di certo vedere in quest’atto umanitario
una indubbia etimologia
coraggiosa ed altruista incentiva
ancora più l’ammirazione e la stima
per una intera comunità che
ha fatto proprio i versi d’un poeta
cinese Po Chu I: “Ti ringrazio fratello
d’averti potuto aiutare”.
Luciano Giuseppe Volino
Lodi

mercoledì, luglio 19, 2006

La settimana bianca è arrivata anche a Bagnolo City.
Una settimana ricca di eventi e manifestazioni.
Dal 21 Luglio al 7 Agosto

Trovate maggiori info sul sito del comune

http://www.comune.bagnolocremasco.cr.it/content_news_inprimopiano.asp?contentid=342

Comunque per coloro che non vogliono sbattersi piu di tanto a leggere,vi dico che ci saranno :

Serate musicali nei vari bar di bagnolo(tra questi L'isola)
Discotecqa in piazza(quelli della Magika - sperando non facciano liscio)
Concerto tributo a De Andrè(come farselo sfuggire - INGRESSO GRATUITO)
Selezione di Miss Mondo(tk,non puoi mancare)
Manifestazioni e divertimenti vari(sagra,serate liscio,banchetti ecc ecc)

Che ne dite se ci andiamo a fare un giro questo week-end?
Avete pure il parcheggio gratuito a casa cugino....

Ciauz cugy

PS.Manderò una copia del testo via mail,visto che sono giorni che il blog non lo caga piu nessuno

EDITING : Ho fatto confusione con le date.La settimana bianca inizia il 21(non il 24).In poche parole DOMANI

lunedì, luglio 17, 2006

Dedico una canzone a tutti i policontusi del blog: “La vita fa TIC-TAC, le spalle fan TIC-TAC, il collo fa TIC-TAC…

Michelle Hunziker

è mio dovere pubblicare una fotoricordo del cugy al concerto del mio nuovo idolo CAPA!


ps. l'angolo "proposte by santuzza" oggi consiglia gita in montagna domenica prossima...!!!
CERTA della vostra entusiasta adesione,
sa

del resto organizzazione santuzza... non si capisce una...

adioss
Uomini!!!! Andate a vedere questo link molto istruttivo

http://canali.libero.it/affaritaliani/Rubriche/Eros/erosseno1507.html

Donne!!!! Voi, a quale tipologia corrispondete? Potete scriverlo qui sul blog ho inviarmi foto (preferirei la seconda ma so già che al massimo farete la prima)

Ciauuuuuuuuuuuuuuuuu, TK

sabato, luglio 15, 2006


narraci o cugi del prode maracaibo,
le cui gesta rimarranno per sempre nei nostri ricordi...
narraci del cata, del dentista e del benty mangiatore di patatine...
orsù racconta...

momenti per i quali vale la pena vivere...

venerdì, luglio 14, 2006

Organizzazione Santuzza non si capisce una muzza. Santuzza puoi esporre un programma? Ci sentiamo abbandonati a noi stessi, esponi esplicita, narra, digita!

Santuzza chiede l'ausilio di Don camillo, io in alternativa, proporrei antre due cose:

A) Serie comopleta in dvx di fantozzi (santuzza se il tuo lettore dvd non legge i dvx resta solo la proposta B perchè anche don camillo è in dvx)

B) Natale a miami in dvd, E fa ridere!

C) Vari e deventuali.

Votate gente votate! Benty

P. s Benty - cugino : 3 - 2

giovedì, luglio 13, 2006

Santuzza,domani è confermata la casa libera?
Siamo sempre invitati a mangiare?

Volevo sapere un paio di cose.
Ognuno si porta qualcosa da mangiare oppure andiamo a prendere la pizza o simili?

Vi ricordo che io e il benty finiamo alle 21 di lavorare.
Che volete fare?Ci aspettate a mangiare(arriveremo alle 21.30 se non troviamo traffico),oppure ci nutriamo presso le nostre abitazioni e vi raggiungiamo verso le 22.20/30?

Attendo notizie
Cugy

martedì, luglio 11, 2006

Come promesso intervengo per narrare i fatti visti dal numero civico 40 di Via San Martino.

L’orologio rintocca le 13:10 quando come ogni giorno a quell’ ora mi trovo sul terrazzo vista mare di casa mia a disquisire di alta politica fumando il nobile toscano con una comitiva di pinguini giunti dal Guatemala.
Sto spiegando loro la famosa teoria dell’alternativa di The King quando sono disturbato da un suono fastidioso di sirene.
Penso: “sarà il solito anziano colpito dal caldo che non ha voluto mangiare frutta, verdura e bere molta acqua”.
La curiosità prende però il sopravvento, mi alzo e vedo una scena alquanto inquietante: 2 macchine dei carabinieri ferme davanti a casa mia.
Penso: “cazzo sono venuti per me : le lezioni ai pinguini sono illegali in Italia!!!”.
Invece no, hanno a bordo un ladro!!!
Non so come mai ma si sono fermate, e quindi ho potuto vedere il ladro ammanettato sulla macchina.

Ovviamente comunico al popolo che non me ne frega niente della versione ufficiale; io voglio credere che il popolo boffalorese abbia rincorso il ladro con forche e badili costringendolo alla resa dopo ore di battaglia. Il ladro infatti era Superman!!!

Ieri avevo tempo e nulla da scrivere, oggi ho poco tempo e un sacco di cose da raccontare.

Io ci credo perchè ho veduto, ma beati voi che crederete pur non avendo visto!

Tutto mi aspettavo, in questi ultimi momenti, ritagli di vita nella prestigiosa via san martino, ma il destino ha voluto che accrescesse la mia paura di nostalgia per questa via, dove tutto succede e tutto può succedere...

Erano circa le ore 12.50 quando stavo cucinando tranquillamente la pastasciutta.. tutto sembrava essere come sempre, solite cose, solita quiete, solito tram tram.. ad un certo punto sento un urlo: "Aiutatemi aiuto non volgio uscire" almeno questa mi sembrava la frase che sentivo, ma non ne ho la certezza assoluta, la voce non la riconoscevo, credevo fosse qualcuno che stava giocando o qualche matto che passava per strada, ma accorsi presto sul balcone della sala, per capire di più.

Vidi subito in mezzo alla strada la mammadi giuan bisteca, e il padre di giuan bisteca, che urlavano chiamate la polizia chiamate qualcuno, prendetelo...

Capivo sempre meno quello che stava succedendo, quando la folla scesa dalle abitazioni sulla strada aumentava in dismisura di minuto in minuto...

Un pò intimorito decisi di non scendere subito, si intuiva una rapina o cose simili, si urlava c'è il ladro c'è il ladro, pesnai subito: col cazzo che scendo a farmi tirare una pistolata nelle balote, Piano piano la situazione diventava più chiare e meno agitata, scesi per capire meglio... era stata rapinata la posta da un ragazzo sui trent'anni, scappato poi dalla stradina, a piedi, che passa a finco del campetto polivalente dell'oratorio..

Il paese è in subbuglio, e decide di farsi giustizia da sè, due ragazzi, mi pare di aver capito inseguono e fermano il ladro, che ha parcheggiato pare nel cantiere ex fiorista, (furbo..) ..

Tutti dichiarano di avere avuto già sospetti da giorni sullo strano personaggio che da giorni si aggira in via s. martino (aiuto). Le prime dichiarazioni a freddo sono state:

- Portate un po dìacqua per anna che sta male
- Porco dighel sevi a dre a pisà se no il ciapevi mi quel pirlu li (padre di JB.)
- Ho visto uno col cappellino giallo, forse blu che si aggirava sotto il portico da giorni (A.)
- Quando caso arrivano i carabinieri?
- Quei carabinieri li ien buni apena a da le mùlte po quant i servu i ghien mai

Decido così di vedere questo soggetto, fermo davanti alla pesa in attesa dell apttuglia e come un ruffinao che si rispetti mi dirigo sul luogo... In contemporanea arrivano due o tre macchine dei carabinieri, che modello film saltano giu dalla macchina, lo perquisiscono e lo ammanettano, lo cargano e via.. torno alla via e vedo 3 macchine dei carabinieri, una della polizia, un ambulanza e il tipo fotografo del cittadino.

Qualcuno che misurava la pressione alla postina e decine e decine di persone accorse da ogni parte sul luogo del fatto.

Purtroppo non ho avuto ne la prontezza ne gli strumenti adatti a documentare il tutto, ma qualcosina sono riuscito ugualmente ad ottenere, ne publico la foto, per darvi l'idea, nemmeno un terzo del casino che c'era è rappresentato in questa foto...


Mi rendo conto che la foto è un po pesante da carivare, ma ne vale la pena, vi descrivo brevemente i personaggi, Ambulanza , macchina della polizia locale, il fotografo del cittadino, un passante, la sciura Anna, i due vigile della polizia locale.

Vivere questi attimi di terrore è diverso dal raccontarli, ma ho cercato di rendere il più realistica possibile la scena. Domani il racconto con nuovi dettagli sul cittatino. Per fortuna non è successo niente.

Benty

lunedì, luglio 10, 2006

Mi trovo su questo blog, perchè non ho nulla da fare per la prossima mezzora, mi trovo barricato a crema all'uni, nell'attesa del fatitico turno di lavoro.

Ancora incredulo di quello che ieri successe. Sembrava ieri che eravamo a casa di federico, quando il cugino, per vedere la partita ha rinunciato alla serata al ghetto, ma poi arrivò lo stesso in ritardo, a metà partita per essere andato a procacciare cibi con la pustu per noi. M i ricordo quella sera, lontano lontana era la speranza e l'orizzonte della vittoria, ignari del destino, cagavamo poco la partita, ma ad un tratto sentimmo il cugi esultare coin un indecente urlo e goooooooooolll, ancora ne pago le conseguenze in termini tachicardiaci, poco alla volta ci abituammo agli urli del cugi, fino a prenderne parte...

Ricordo la partita seguita dalla piscina di crema e ancora a casa del cugino e poi a casa mia da solo, un passo dopo l'altro verso la finale...

Ieri alle 6.30 di sera già nell'aria si sentiva odore di cambiamento, si sentiva che era la sera della grande svolta...

Esco di casa in leggero ritardo, 6.35 circa, e aspettandomi insulti nudi e crudi da federico e stefano, con sommo stupore cosa vedo???

Santuzza che con aria annoiata cammina avanti e indietro sotto il portico.

In credulo, stupito, e allibito (non so se i termini centrano ma fa scena) mi stropiccio e ristropiccio gli occhi, cercando di riprendere contatto con la realtà, sapete il caldo a volte fa brutti scherzi! Ma così era, era la realtà.

Arriva michela con la macchina, di colore verde, e alla guida, con l'uomo federico seduto dalla parte destra del guidatore, lo stupore sale, ma il colpo di grazia me lo da the king, in clamoroso ritardo, alle 6.45 stava ancora tentando di allacciare le scarpe domopack, the king in ritardo santuzza in anticipo, michela che guida al posto di federico (be questo non è proprio un evento nuovo, ma fa sempre testo)...

Arriviamo a bagnolo, in una pizzeria improponibile, sembra bo un negozio di detersivi, ritiramo 200 pizze create da un marocchino, per intenderci la classica pizza napoletana e ci dirigiamo verso la casa del cugino, dove qualcuno (Comunista) sventolava la bandiera dell'ulivo, che schifo, ma per fortuna il cugino simone intervenne subito con la bandiera della padania..

Mangiammo e la partita ebbe inizio, un gol subityo preso, uno dato dopo poco e poi ore e ore senza una svolta... fino alla vittoria ai calci di rigore, dove non ci crederete, la tensione e l'ansia ha colpito pure me...

Ci dirigemmo a crema, iul cugino urlava tutti urlavamo, il tonno urlava, il tonno aveva bevuto birra!! Altro evento premunitore di una svolta significativa!

Scene da film cose mai fiste, cammmmmion in centro, trattori, due ragazze in mutandine e reggiseno che giravano per il centro!! Robe da matttiiiii!

Chissà, la prossima volta che ci saranno i mondiali dove saremo, chissà la prossima volta che vinceremo i mondiali dove e cosa saremo, immagino il cugino conm il piccolo cugi, sposato con Santuzza, immagino Federico e michela col piccolo Pinguino, immagino TK, che gira con una brasiliana... La pustu con un negozio di ferramenta.. Quello che mi immagino di me non lo dico e non immagino nemmeno... Io e il cugi proprietari di san rocco??!

Vi saluto quì.. Grazie a tutti e .. complimenti, se siete arrivati a leggere fino quì infondo per la pazienza... è un testo lungo, ma ci voleva..

Benty
Per ricordarci che era tutto vero e che il camion in corso Mazzini l'ho visto davvero!!!

sabato, luglio 08, 2006

In occasione del suo ennesimo compleanno, pubblico il cugino nelle sue vere sembianze.

sa

giovedì, luglio 06, 2006

Ho un'appuntamento...Evvaiiiiiiiiiii!!!
No,donne,non disperate,cosa avete capito??
Nessun appuntamento romantico.
Non preoccupatevi,sono ancora sulla piazza.

Stavo parlando del mio primo appuntamento da telefonista.
Volevo ricordare la situazione fino a questo punto

CUGY 1 - 0 BENTY

Che schifo benty!!!!Bhèèèèèèè!!!

Cugy

PS.Oggi ho chiamato un po' di gente a Boffalora...che malmostosi!!!
L'eros dà i numeri

LOS ANGELES, 06.07.06 - Grande successo per la 10° Annual Erotica-LA, la più grande fiera del mondo dedicata completamente all'erotismo: ben trecento espositori e il 10 per cento in più di pubblico rispetto al 2005. Per gli imprenditori del settore, l'evento è stato anche occasione di riflessione comune sull'espansione del business del sesso, analizzata nei dettagli in alcuni dei seminari e dibattiti organizzati in occasione dell'evento.

Il mercato mondiale dell'intrattenimento per adulti è stimato intorno ai 60 miliardi di dollari all'anno, di cui 12 nei soli Stati Uniti. La parte del leone spetta ai video per adulti, con un giro di affari di 20 miliardi. I servizi di escort ne valgono 11, i sex club e i servizi telefonici erotici 5 e i sex toy 3 miliardi. Le televisioni via cavo raccolgono 2,5 miliardi, i CD-Rom 1.5, e i romanzi erotici solo uno.

Le entrate della pornografia, negli Stati Uniti, superano sia quelle dei tre maggiori network televisivi (ABC, CBS e NBC), sia quelle delle leghe professionistiche di football americano, baseball e basket. Negli Stati Uniti si producono circa 200 film porno ogni settimana, la maggior parte dei quali girati a Los Angeles. Per quanto riguarda gli incassi, il porno rende quanto il cinema di Hollywood. Quanto a Internet, nel 1997 esistevano circa 33.000 siti pornografici: oggi superano il mezzo milione e aumentano quotidianamente.

FANTASTICO!!! Ciauuuuuuuuuuuuuuuu TK

mercoledì, luglio 05, 2006

Ma il Cotechino come fa??? tarattatatata


martedì, luglio 04, 2006

Cos'è sta istoria che si publicano tutte le mie foto improponibili? Fozzetevi e rispondete al telefono con cordialità!

lunedì, luglio 03, 2006

dopo angolo indovinelli c'è l'angolo proposte ..mercoledì qualcuno viene in piscina premetto che la destinazione è da decidersi comunque fatemi sapere chi e se venite ciao ciao sara

Avrei anc'io un indovinello da farvi vediamo chi indovina....chi è la persona in atteggiamenti equivoci? dove si trova qsto bizzarro individuo ? ma sopratutto cosa sta tentando di fare?

e questo personaggio chi sarà mai? che bei tempi gente... che bei tempi...

siamo vecchi....
LA FILOSOFIA NO-SBATTY (so che imparerete ad amarla)

The King, ideatore e non più unico praticante della famosissima “teoria dell’alternativa” (disapprovata solo dalla cavallina) e della “teoria dell’abbordaggio” è tornato per mettervi a conoscenza della sua filosofia NO-SBATTY!

In pratica, se siete persone che non hanno voglia di fare nulla, che vogliono ottenere cose senza sbattimento alcuno, senza fatica e senza perdite di tempo, state già praticando la filosofia NO-SBATTY e dite la verità… è un gran bel modo di vivere, o no?

La filosofia NO-SBATTY può essere adottata quotidianamente, in qualunque momento della vostra vita; facciamo qualche esempio:

- quando telefonate ad un collega che sta a due scrivanie di distanza perché non avete voglia di andare da lui per parlargli (filosofia NO-SBATTY)
- quando durante un rapporto sessuale preferite stare sotto perché chi sta sopra fa più fatica (filosofia NO-SBATTY)
- quando avreste tutto l’occorrente per lavare la macchina a casa ma preferite portarla all’autolavaggio (filosofia NO-SBATTY)
- quando aprite una busta di 4 salti in padella per non stare a cucinare (filosofia NO-SBATTY)
- quando comprate mille capi d’abbigliamento alla volta perché così fate compere una o due volte all’anno (filosofia NO-SBATTY)
- quando prendete sette paia di boxer neri perché il nero sta bene con tutto e non dovete star li ad abbinare nulla (filosofia NO-SBATTY)
- quando non organizzate mai nulla, manco un semplice cinema e non state a convincere le persone svogliate, chiedete una volta sola (filosofia NO-SBATTY)
- quando avete “Il Cittadino” a fianco sul divano, ma preferite chiedere:”Che notizie ci sono?” a vostro padre che lo ha appena portato fuori dal bagno
- Quando aspettate che un vostro amico frequenti una tipa, per poi far si che vi faccia conoscere sua sorella (i bei tempi andati, sigh!)

La filosofia NO-SBATTY elimina lo stress e impedisce il decolorimento e caduta dei capelli
FILOSOFEGGIATE anche voi amici!!!

E’ un presidio medico chirurgico; consiglio da utilizzare con cautela.
Da assumere a stomaco pieno, da licenziare a stomaco vuoto

Ciauuuuuuuuuuuuuuuuu, TK

domenica, luglio 02, 2006


Rispondere al telefono con cortesia deve essere presa come buona mania.
Dove si trova cingomma in questa foto?
Signore e signori della giuria, non è un fotomontaggio, ma una foto che ho trovato.

La domanda che mi sorge spontanea è:

Chi è?


Strane Pubblicità!(spero in questo scorcio di frase di essere stato sintatticamente corretto! sperem! lo so' che siete esigenti qua!)



sabato, luglio 01, 2006

E' con somma tristezza che mi ritrovo a digitare su questo blog, per riflettere su una situazione che ormai si ripete da settimane....

Di cosa sto parlando uno si potrebbe chiedere? Del fatto, che ogni fine settimana succede un evento strano, ovvero, mentre si chiede quà e la cosa si fà stasera, da 8 componenti credo più o meno dei quali è composta la nostra compagnia detta di Maruani, ci si trova ad uscire in due (io e king venerdi scorso) o tre (ad andare bene stasera io il cugi e la pustu) ... Uno va di quà, uno va di là, uno va di li.. mi chiedo se non si riesce a stare uniti?

Non è un accusa verso nessuno ovviamente, ognuno è libero di fare quello che vuole, è solo una riflessione personale che ho voluto scrivere su questo blog.

Con tristezza.. e un briciolo di patetismo che non guasta mai.. meditate gente meditate...

Benty

P.s mi permetto di allietare questo post con una foto dal titolo:

"Cugino il marito che tutte le mogli vorrebbero"