domenica, marzo 25, 2007

FA FO I PADELLI
Questo è il titolo che voglio dare alla serata di ieri.. tutto ebbe inizio alle 20.00 quando Fede mi viene a prendere a casa come un culattone, ci dirigiamo a fare fo gli aperitivi a postino in attesa della pastuna..
Alle 22.00 eravamo dià al posto spagnolo dal nome difficile da memorizzare. Si, eravmo davanti al ristorante, ma in macchina, il problema del parcheggio ci stava già distruggento psicologicamente, quando decidemmo di parcheggiare dal marocchino, custodito.
Entrammo nel ristorante, si presentava come una vecchia bottega di un meccanico o qualcosa di simile, il garage del marocchino era decisamente tenuto meglio, sui muri c'erano dei buchi strani, le pareti scrostate e pitturate di fretta (modestamente di pitture me ne intendo), ma infondo uno dice, chi se ne frega del muro.. importante è che si mangia bene..
Appese sul coperchio della taparella, in altro sopra le porte per intenderci, nel rispetto delle norme di sicurezza, vi erano delle sedie pericolanti, che a necessità venivano tirate giù..
Nessuo sapeva cosa avevamo ordinato, iniziarono gli antipasti..
Formaggios: croste del formaggio grana fritte
Frittatas: frittata al gusto di cipolla
Pisellos: pezzettini di pene dei diversi animali, assomigliavano a dei wuster in salsa bo..
Verduras: la classica peperonata
Dopo tutto questo bend i dio arrivò finalemnte la padellas
Si presentava in una pentola dal peso di circa 15 kg, al suo interno vi era una cavagna di riso, fermentato (diciamo della settima a scorsa) rigorosamente bruciato, duro e sciutto, al suon interno 8 pesci con le gambe 15 cozze bruciate, totano 4 pezzi di lesso .. di plastica. basta. a scusate 2 salsiccine credo le pisellas interi però.
Si mangia! ho esclamato!
Il riso era speciale, in prtica non aveva un sapore, dicono che sia proprio la sua particolarità, perciò dissi ch buono questo riso che non ha sapore. Ne mangia in tutto 3 kg.
Finimmo con un caffès che è il tradizionale caffè, ma in un bicchiere di vetro, e un ammazzacaffè di nome mandragola, quello lo ammetto era buono. tutto era contornato dalla sangria (Aqua de pumi) rigorosamente analcolica.
Le cameriere erano le tipiche spagnole, carine si, andarebene avevano la seconda, parlavano rumeno, ma mi han detto che è una caratteristica delle spagnole non avere le tette e parlare in rumeno.
Il tutto per la modica cifra di 30 euro.
La notte è stata abbastanza travagliata, ho sognato tutta note tortillas (la frittata) formaggios e padellas.. accompagnato da una sete immane e un desiderio di andare al cesso..
Per il resto tutto bene.

4 commenti:

Niiiinja ha detto...

"La notte è stata abbastanza travagliata, ho sognato tutta note tortillas (la frittata) formaggios e padellas.. accompagnato da una sete immane e un desiderio di andare al cesso.."

Siete sicuri di non essere andati a Vialate?

federico frittata ha detto...

Chiediamo al Ge (nell'intimità Germe) com'era l'amaro della caso alla Mandragola?

La Morte ha detto...

(La battuta del cugy, piuttosto scontata)

Cmq, dovrò proibirmi di leggere il blog al lavoro, sono scoppiato a ridere un sacco di volte e vedevo dei punti di domanda grossi come case sopra le teste dei miei colleghi

Domanda pornografica; ma se le spagnole hanno poche tette, perché hanno chiamato "Spagnola" quella particolare tecnica che ha come protagoniste proprio loro, le mitiche tette?

Ciauuuuuuuuuuuuu TK

Anonimo ha detto...

a parte che nell'intimità nn mi chiamo germe l'amaro era
terrrrriiiiibbbile!!!!

secondo me l'avevano preparato solo per sfregio al catalano!!!!