domenica, luglio 23, 2006

Non esistono le parole, per raccontare quelo che è successo ieri sera, non esiste una spiegazione per quello che è successo ieri sera. La ferita è ancora aperta e la maglia puzza aznora di sudore dentro al cesto della bianchieria sporca. I segni della tragedia sono ancora parzialmente visibili, ma non sono i segni visibili che fanno male, non sono le ferite ancora sporche di sangue difficili da colmare, ma è l'anima che è profondamente colpita il sentimento umano è quello che risente di più della tragedia. Uns ferita incolmabile, una perdita irreparabile, che solo il tempo potrà aiutare a colmare.

Detto questo antefatto eccomi pronto a raccontare come effettivamente si è svolta la vicenda, vissuta da me medesimo in prima persona.

Correva la serata di ieri, 22 Luglio anno 2006, era sera, erano circa le 21.30, mentre attendevo l'arrivo di federico, mi dilettavo nell'insultare santuzza sul blog, per non avere messo la mia foto sulla granlamer, (quesro mi porta a pensare che santuzza mena grammo), (al pomeriggio, prima di mangiare, era avvenuta la rituale imbottigliazione del nobile noccino), ecco che postato il commento, sento un boato..

Penso subito ad un'illusione uditiva... Ma tutto mi porta a pensare a quella che poi si è rivelata essere una vera tragedia...

Passano 3 secondi di silenzio, come quello spazio di silenzio che separe un fulmine dal tuono, e proprio come un fulmine colpisce un albero, questo tuono sarà destinato a colpire l'anima di tutti noi, il tuono arriva sempre dietro un fulmine e nello stesso modo ho sentito con aria disperata mio fratello ------****------***----- era successo quello che tutti temevano, l'intera annata del noccino 2006 persa per sempre, il fondo della cassetta nella quale riposava il sommo noccino aveva ceduto, litri e litri di sostanza liquorosa impregnata di zucchero spnategati sul pavimento, il verto delle bottiglie ondeggiava sull'onda del noccino che stava travolgendo l'intera abitazione, protraendosi su mobili, scale , muri, pavimenti e quanto altro ancora, come la furia di un uragano travolge tutto quello che trova, così il nobile noccino pareva volesse vendicarsi del sacrilegio commesso, invadendo tutta la casa... la disperazione e l'angoscia brillav negli occhi degli abitanti presenti, la visione dell'annata persa ed irrecuperabile, il pavimento e tutto quanto da pulire annebbiava i pensieri... Ore e ore di pulizie accanite, le lacrime agli occhi, il sudore della fronte detergevano le superfici inzuppate del nettare divino...

Benty

5 commenti:

federico frittata ha detto...

Ho ancora fisso in mente indelebilmente lo sguardo del fratello Luigi: un uomo distrutto!!!

Niiiinja ha detto...

Su benty fatti coraggio,questa perdita non puo far altro che fortificarti nello spirito e nel corpo

federico frittata ha detto...

Cito una frase del fratello Luigi ancora sotto shock: "[...]almeno se lo bevevo tutto rimanevo ubriaco una settimana..[..]"

Unknown ha detto...

le mie più sentite condoglianze... vi sono vicino in questo momento di difficoltà e di dolore...

sa

Anonimo ha detto...

I say briefly: Best! Useful information. Good job guys.
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