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| I carabinieri sventano maxi furto di trattori vicino a Boffalora | |
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Tentato furto all’azienda di macchine agricole Granata Snc a Boffalora, in via San Martino. Nella notte fra venerdì e sabato una banda ha provato a entrare spaccando un vetro, con l’intenzione probabilmente di portarsi via le macchine esposte (tutte di grande valore), ma subito è scattato l’allarme e il proprietario ha subito chiamato i carabinieri. Erano circa le 3.15: le pattuglie sono arrivate sul posto nel giro di pochissimi minuti e sono riusciti a mettere in fuga i ladri, che quindi sono rimasti a mani vuote. Hanno lasciato solo un vetro rotto. Ecco il piccolo trafiletto apparso su Il Cittadino di oggi. E' più comico della realtà!!! Chi avrebbero messo in fuga i Carabinieri? Al massimo mio cugino ma loro proprio no!!! |
La banda del Rubinetto
Racconterò perché il popolo lo vuole e il popolo ha diritto alla verità e alla conoscenza.
Correva la notte del 21 aprile quando verso le
Era la voce dell’allarme della ditta Granata.
Penso: “Sarà il solito topo. Vado avanti a dormire intanto tra 5 minuti mio papà va a spegnerla”.
Non era così. Dei malviventi erano entrati e poi subito scappati.
Adesso arriva il bello: i Carabinieri.
La prima pattuglia arriva immediatamente e la prima cosa che fa è far sgonfiare le ruote della macchina dei ladri parcheggiata in via P.Gorini da mio Cugino. Sì avete capito bene: hanno fatto sgonfiare da lui le ruote dell’auto.
Parte ora il giro di perlustrazione per le vie di Boffalora nel vano tentativo di rintracciare gli sciacalli.
Sulla pattuglia sale anche Giovanni. Giunti dietro il cimitero si propone di guardare dentro il cassone del rudo (quello dell’erba) per vedere se sono lì.
“Belle idea”, risponde il Maresciallo, “vai tu a vedere”. Cosa????
Hanno fatto fare per la seconda volta il lavoro sporco da un civile. Poteva essere lui a venire arrestato…
A questo punto sul luogo giunge per caso una gazzella della Polizia.
Arrivato il poliziotto mi chiede immediatamente il prezzo di un trattore. (????).
Ecco poi il commento sul cane.
“Non avete cani?”
“Abbiamo Billy”
“Ah quello è il cane…?”
Non è ancora finita perché arriva il momento di aprire la macchina sospetta.
Il Maresciallo con un fazzoletto in mano per non rovinare le utilissime impronte digitali presenti sull’auto dice a tutti: “Vedrete che qui troveremo anche della droga”.
La macchina era vuota e soprattutto senza droga. Solo un paio di scarpe da donna.
Prima di andare non manca la chicca.
“Questa è la banda del rubinetto. Hanno lasciato il rubinetto dell’orto acceso e non è la prima volta. Questo è un importante spunto investigativo. Li prenderemo”.
(scappando i banditi hanno aperto un rubinetto dell’orto dietro casa mia n.d.r.)
Ma va a cagare….


mio stato semicomatoso a seguito della gita a Macugnaga qualcuno si è artatamente impossesata/o delle chivi della mia piccola bimba e ha cominciato a girare in un parcheggio...fortuna ha voluto che il marrano non avesse una lunghezza di gambe tale da arrivare alle pedane e poter inserire la seconda marcia..solo questo ci ha salvato da una tragedia certa!!!!

Non ci sono parole per commentare questo bagno, non è un fotomontaggio e nemmeno una stupidata esiste realmente e si trova all'outlet franciacorta, credevo fosse una mia invenzione, credevo esistesse solo nella mia immaginazione, ma è realtà
Per consolare il cugino e per rispondere a tk e a fede pubblico l'altro ritrovamento:
La vera storia del cugino volpino
saper gioir del tanto è cosa vera
saper gioir del poco
è cosa assai più sincera
ma benchè il cugi non ne volesse tre
nemmeno una ne ebbe per sè
esortatio:
cantaci o fede del cugino volpino
il cambio funesto
che infiniti addusse lutti ai cugini
e che tristi rese lontani e vicini.
cap 1 Il divino zerbino
Nel mezzo del cammin di sua vita
si ritrovò per una selva oscura
che la diritta via era smarrita
ahi quanto a dir com’era è cosa dura
esto cugi zerbino era aspro e forte
e nel pensier ritrovo la paura
tant’è triste che poco è più morte
ma per il ben che per lui provai
dirò delle tante cose che i v’ho scorte
io non so ben dir come l’incontrai
tanto son lungi l’ere da quel punto
che i lontani ricordi abbandonai.
ma poi ch’i fui al piè del benty giunto
guardai in basso e vidi le sue spalle
egli parea sì il re del pianeta
e menava dritto per ogni calle.
un dì che l’aria fu restata e queta
vidi tre grand’ombre a me venire:
sembianza avean nè trista nè lieta.
lo buon maestro cominciò a dire:
“mira a colui con quella spada in mano
che vien dinnanzi a te sì come sire:
quelli è il cugi, cugino sovrano;
l’altro è roby, ragazzo per bene,
il terzo son io, un saggio padano.
Così parlammo infin della tumera
dicendo cose che ‘l tacere è bello
sì com’era ‘l parlar colà dov’era.
or comincian le dolenti note
a farmisi sentire; or son venuto
là dove molto pianto mi percuote.
amor condusse lui ad una morte
la jenny, fede, pustù lo spense
este donne gli cambiarono la sorte.

“Si narra che in ogni generazione nasca un The king, l’eletto portatore degli antichi valori della dinastia dei King, e che in tempi remoti accadde che uno di loro cadde disgraziatamente vittima dell’incantesimo di una malvagia strega che lo costrinse con un infame tranello a dubitare di se stesso...
Tutto il regno si trovò di colpo senza una guida e in balia di pensieri casti e puri... In pochi attimi regnò il caos mentre il povero The king si tormentava nel profondo, deciso a cambiar vita e a lasciar solo il suo popolo...”
“...Si racconta che un dì, mentre lo sventurato era in procinto di gettare per sempre il suo scettro e la sua “bisaccia delle meraviglie”, si udì nel palazzo una misteriosa melodia accompagnata da sagge parole e da un accorato appello al suo ritorno:”
“È già passato quasi un mese
da quando sei sparito.
Ricordo quello che hai detto
il giorno che tu c'hai lasciato:
«Vi amo tanto,
vorrei restare,
scordarmi di cambiare.
Ma non è giusto
non sono degno,
per voi abbandonerò il regno».
The King,
ritorna,
le colline sono in fiore
e noi,
The king,
stiam morendo di dolore.
The king,
ritorna,
non importa, non fa niente
se tu
non sei
più convinto della gente...
Perché sei
un regnante per noi.
Un giorno è lungo ed un mese
è lungo da morire.
Ripenso a quello che ci hai scritto
e ho tanto freddo dentro il cuore.
«Va tutto bene,
vi penso sempre
ma non posso tornare.
Un giorno o l'altro
questo ragazzo
dovrà decidersi a cambiare».
The King,
ritorna,
le colline sono in fiore
e noi,
The king,
stiam morendo di dolore.
The king,
ritorna,
non importa, non fa niente
se tu
non sei
più convinto della gente...
Perché sei
un regnante per noi.”
Mai si seppe chi scrisse quelle parole nè chi le cantò ma il prescelto improvvisamente fu liberato dall’incantesimo della strega e ritornò ad essere l’indiscusso The king...
Il nostro eroe era salvo e con lui tutto il suo popolo!
Purtroppo la malvagia strega non si rassegnò...
La notte stessa, durante una tempesta, mentre i venti scuotevano i rami degli alberi e la pioggia si abbatteva con violenza sul terreno, la malefica donna si presentò a palazzo fingendosi una mendicante....
Venne fatta entrare e attendere nell’atrio ad aspettare The King, che ancora si chiedeva come avesse fatto a dubitare di se stesso e ad abbandonare i suoi sudditi nel momento del bisogno...
The king aprì la porta e vide la donna... lei lo fissò per alcuni istanti con i suoi occhi ipnotici ma al nostro eroe sembrò che quel viso ricordasse la perfida strega...
La guardò più attentamente a gli parve ancora di avere la stessa sensazione... Nel frattempo la donna lo stava facendo di nuovo preda dei suoi malefici ma per la seconda volta la melodia riempì le mura del palazzo... The king, pur non essendo sicuro che la misteriosa mendicante fosse la malefica strega, con un ultimo sforzo e raccogliendo tutte le sue energie si scagliò su di lei e... nel dubbio....

Altro che la maglietta di Caparezza!!!! Finalmente è arrivata!!! Ha viaggiato tanto, dall'America a Boffalora d'Adda, è proprio lei, la maglietta di Carlito, il mio lottatore preferito (rima baciata).
Che ne dite? Ciauuuuuuuuuuuuuuuuuuu TK
P.S. Fantastici anche i tre DVD delle Divas in bikini/lingerie, MOZZAFIATANTI!!!




un'addolorata santuzza...
