ONORE ALL'ALFA
"Sempre cara mi fu la vecchia alfa,
ed il pannello, che da tanta parte
de l'ultimo orizzonte il suono esclude.
Ma sedendo e guidando,
interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi,
e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra i finestrini, io quello infinito silenzio a questa auto
vo comparando:e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e 'l suon di lei. Così tra questa infinità s'annega il pensier mio:
E 'l guidar m'è dolce su questa auto. "
martedì, maggio 16, 2006
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