Scusate ma è piu forte di me, devo riportare l'articolo del cittadino che gentilmente l'onorevole F. Granata mi ha devoluto....
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«Le case ci sono, ma non ce le affittano» Nei programmi anche asilo nido e pullman
Boffalora Un asilo nido e trasporti pubblici più efficienti, ma anche qualche occasione per far conoscere e tramandare le proprie culture d’origine. Sono tre le liste in corsa per l’elezione dei due consiglieri aggiunti a Boffalora, e nei loro programmi e nelle idee dei candidati ci sono molte proposte per un paese in cui vivere al meglio. La lista numero 1, Unione Democratica, ha raccolto le firme di presentazione fra stranieri di diverse nazionalità, e candida una donna tunisina di 36 anni, Najah Chaieb, che lavora come mediatrice culturale, e un cittadino senegalese di 30 anni, Lamine Dianko, di professione mediatore culturale e turistico. È l’unica lista ad aver depositato un programma, nel quale tra l’altro viene richiesto di potenziare gli autobus per Lodi e per Milano e di creare in paese un servizio di telefonia internazionale e un centro sociale multietnico, magari con un laboratorio culturale per i giovani. «Anche la casa è un problema - spiega Najah -: pur vivendo in un paese piccolo,gli affitti sono cari rispetto agli stipendi. Per una famiglia con bambini non è facile pagare 400 euro per un bilocale, se lo stipendio è di 1.000. A spingerci a candidarci sono anche episodi come quelli cui mi è capitato di assistere all’ufficio stranieri della questura di Lodi, con lunghe code, gli orari degli appuntamenti che slittano e risposte non sempre gentili. A Crema le cose invece funzionano meglio. Sarebbe bello poter affiancare dei volontari, o cercare di far sì che tutti gli stranieri possano arrivare allo sportello con le pratiche già compilate in modo corretto, per evitare di creare ritardi». Il primo pensiero di Najah è per le nuove generazioni: «Vorremmo che i nostri figli imparassero i valori, le cose belle dell’Italia». La lista numero 2 si chiama “Pace” e ha scelto come simbolo la bandiera arcobaleno. Anch’essa è multietnica: tra i firmatari ci sono anche due indiani, anche se i candidati sono entrambi egiziani. Si tratta di Azab Makram, 44 anni, meccanico di un’importante concessionaria di Crema, e di Ali Hamdi, 39 anni, mungitore in una cascina della zona. «Abbiamo scelto la bandiera della pace perché ci piaceva come simbolo - spiega Azab -. Tra le motivazioni che ci hanno spinti a candidarci c’è anche l’esigenza di essere informati meglio sulle leggi che riguardano il lavoro e i vari documenti. Per esempio il comune potrebbe organizzare uno sportello per dare assistenza in questo settore. Non riteniamo che i collegamenti tra il paese e altre città siano un grosso problema, dato che spesso anche noi stranieri ci spostiamo in automobile, mentre un servizio che manca, anche a dire di parecchi italiani, è quello dell’asilo nido. E per la casa, ci sono diverse persone che non vogliono affittare appartamenti agli stranieri». La lista numero 3 è “Ro - partito indipendente”, ed è stata invece presentata solo da cittadini della Romania, che a Boffalora sono in tutto una ventina. «Siamo una comunità abbastanza compatta», osserva Vasilica Simona Melinte, 33 anni, impiegata presso l’azienda del marito, anch’egli romeno e da diversi anni in Italia. È candidata assieme a Daniel Sopa, 36 anni, operaio. «Non abbiamo avuto il tempo per presentare un vero e proprio programma - spiega Simona -, ma le idee non mancano. Ho l’impressione che nel paese, che sto imparando a conoscere pian piano, si viva senza difficoltà. Ad esempio ci si trova bene con le scuole. Un vero problema, invece, è quello della casa: non mancano appartamenti in affitto anche nuovi, ma molti proprietari quando sanno che a richiederli è uno straniero dapprima chiedono un anticipo, e poi dicono che hanno già trovato un altro inquilino. Avere anche qualche autobus in più per le città non sarebbe male, e mi sembra buona anche l’idea di organizzare uno spazio dove stranieri e italiani possano incontrarsi».
Bene ora siamo tutti più tranquilli, perche avremo un asilo nido, centinaia di pullllllman e...
Una domanda... come posso diventare extracomunitario?
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